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Partecipazioni di matrimonio: idee, stile e carte
 
Idee per realizzare partecipazioni di marimonio.
 
Quando si organizza il proprio matrimonio, o ci si rivolge al Wedding Planner o si prova a cavarsela da soli.
 
E’ allora che vengono “riesumate” le vecchie partecipazioni degli amici già sposati, in cerca del formato più carino, della carta più bella, del font preferito…
 
Per la realizzazione creativa molti si rivolgono all’amico grafico, altri ingaggiano un vero creativo, altri ancora si lanciano in temerari tentativi amatoriali. In ogni caso, il “parto” della Partecipazione perfetta è frutto di riunioni, confronti, ripensamenti, tavoli di crisi e rischi di rottura prematrimoniale.
 
Che se poi “lei” – che generalmente gestisce gli aspetti creativi ed estetici della faccenda con la stessa premura con la quale Miranda Priestly sceglie le stagiste – è particolarmente puntigliosa, di quelle che devono abbinare tutto, ma proprio tutto con l’abito (dall’addobbo floreale all’etichetta del vino), allora la cosa assume i tratti tipici dell’impossibilità. Per non parlare, poi, dell’ipotesi in cui anche la sua mamma, già perfettamente lanciata nel ruolo di suocera, pretende di fare da Art Director sull’evento. Allora sì, si rischia davvero di non venirne più a capo.
 
E poi ci sono le influenze di stile. Chi la Partecipazione la vuole minimal, chi glamour, chi barocca, piena di ghirigori e font illeggibili, e poi come non citare il mitico e glorioso Chabby Chic!?
 
Ad ogni modo, sono molte le variabili da combinare. Innanzitutto il tipo di carta: bianca, avoriata, pesca tenue, dorata, glitterata, Patinata, Usomano, Acquerello, Tintoretto… Poi la scelta del font: romantico o bastonato? Dipende sempre dall’abito (Sigh!).
 
Vogliamo parlare poi del formato? Generalmente, a questo punto, lui parte con un loop: “Fai come vuoi tu”, che nella migliore delle ipotesi lei interpreta allegramente come una coccola, o un cedimento ai suoi capriccetti prematrimoniali. Nel peggiore dei casi, invece, viene interpretato come presagio inconfondibile di superficialità e sciatteria del futuro marito.
Ma si sa: se l’uomo fa sintesi, la donna fa analisi. E infatti via, sempre lì a sviscerare, ad analizzare tutti i dettagli, a domandarsi cosa si cela dietro ogni sfumatura del suo volto o del suo comportamento: “Ma cosa avrà, perché non parla? Cosa starà pensando!?”
 
Cara mia, rilassati, non sta pensando a niente. Semplicemente niente. E’ che ha una zona di vuoto in cui ogni tanto si va a rifugiare. Ne ha bisogno. Fattene una ragione: per le tue crisi, per le tue follie, per il tuo interminabile bisogno di chiacchierare, analizzare, approfondire, ci saranno sempre le tue amiche. Ecco perché avranno un posto d’onore al tuo matrimonio!